Vi diamo il benvenuto nella facoltà di Lettere e Filosofia!
Con le righe che seguono cercheremo di darvi qualche indicazione orientativa – e pratica – perché possiate iniziare a destreggiarvi in quello che, presumibilmente, sarà il vostro habitat per qualche anno.
La Facoltà di Lettere e Filosofia mette a disposizione – come già saprete – innumerevoli corsi di Laurea, di questi potrete seguire le lezioni frontali muovendovi tra alcuni dei più bei palazzi storici della città di Padova.
Alcuni di questi si trovano in Piazza Capitaniato, un’area silenziosa e tranquilla a cui si accede – dal centro cittadino – passando dal varco che si apre sotto l’Orologio astronomico. Gli alberi che con le loro volte ricoprono questo luogo sono sefore, alcune delle quali piantate nel 1861.
- il LIVIANO: edificio monumentale d’epoca fascista, prende il nome da una statua di Arturo Martini che è esposta nel suo atrio: sede di alcuni dei dipartimenti della Facoltà, ospita nell’ala sinistra la Presidenza, gli uffici dei tecnici del LAIF (vedi sotto) e l’Ufficio Studenti (sede dei rappresentanti degli studenti); attiguo si trova uno spazio dove sono potrete trovare una macchinetta del caffè, un dispensatore di bibite e alcune fotocopiatrici, infine da qui si può accedere ad un’aula studio confortevole e silenziosa.
Nell’ala destra è situato il comparto antico, con le biblioteche di musica, arte e la labirintica Tito Livio; su queste si aprono gli studi di alcuni docenti dei dipartimenti qui situati (Storia delle arti visive e della musica, Scienze del mondo antico, Archeologia).
Al Liviano si tengono principalmente quei corsi che sono attinenti alle Discipline dell’Antichità, quelli di Filosofia e di Storia, in particolar modo quelli che coinvolgono il maggior numero di studenti. Quando quest’inverno starete ad imprecare per la scomodità delle sedute e per il fatto che non saprete dove mettere il vostro giubbotto fradicio, vi diciamo noi con chi potete prendervela: con l’architetto Giò Ponti, autore non solo dell’edificio ma anche di ciò che lo arreda…
- il PALAZZO DEL CAPITANIO: adiacente al Liviano, è frequentato dagli studenti (studentesse) di Scienze della Formazione. Ospita al pian terreno le aule informatiche ‘LAIF’. Cercate – se vi è possibile – di evitare di queste le due più piccole, per essere chiari quelle a cui si accede dal fondo del corridoio (LAIF 1 e 2), perché il più delle volte i computer di cui sono riempite hanno prestazioni che definirle penose sarebbe un complimento (senza poi contare il fatto che il cellulare là dentro ha poco campo).
Ai piani superiori, oltre alle sedi di vari dipartimenti, troverete la Biblioteca di Filosofia, a cui si accede dopo aver lasciato la propria borsa in uno degli appositi armadietti.
- l’AULA STUDIO VETRINA: si riconosce all’angolo tra via Patriarcato e via Accademia per le numerose affissioni che ne ricoprono i vetri. Piccola ma versatile, ha anche la toilette. Celebre perché utilizzata a partire dalla mobilitazione del 2008 per ospitare diverse iniziative culturali e per riunire l’assemblea degli studenti di Lettere e Filosofia.
L’altro nucleo della vita di Facoltà è il POLO BEATO PELLEGRINO, gravitante sulla via omonima e in particolare sul Palazzo Maldura.
Entrando dal portone di PALAZZO MALDURA avrete sulla sinistra l’entrata del Dipartimento di Linguistica e a destra quella per i Dipartimenti di Italianistica e Romanistica, con le aule dedicate ai più illustri degli ultimi decenni (Folena e Branca); fate sempre bene attenzione a non occupare il centro dei corridoi e a non sostare alla fine degli stessi: il pericolo è ahimè quello di un crollo, e non è uno scherzo. Nell’ala alla vostra destra si trova anche l’emeroteca, col bagno più spazioso e segreto della facoltà.
Il Maldura ospita poi la Biblioteca centrale, dove impalcature e segnali di pericolo hanno dato per lungo tempo tutto il senso della precarietà della nostra situazione umana e di studenti. In biblioteca nei periodi di maggior affollamento viene data la precedenza per i posti a chi deve consultare i libri: alcuni posti sono riservati in particolare a dottorandi, ricercatori e docenti, e se occupate i posti così contrassegnati vi potrebbe essere chiesto d levare le tende.
L’altro edificio all’interno del cortile ospita le aule e i laboratori linguistici. Interrati, sotto le scale, potete usufruire dei bagni vecchi, meno visibili degli altri dietro la parete blu presso le aule Calfura. Da questo blocco si accede per l’appunto al roseo PALAZZO CALFURA che ospita al pianterreno la Biblioteca di Francese, con la sempre disponibile e gentile bibliotecaria Daniela. Ai piani superiori gli studi dei docenti di Romanistica di lingue straniere.
Il Maldura offre inoltre ai suoi frequentatori un ottimo solarium con vista archeologica (sempre della serie memento mori), un giardino alberato con pozzo dei desideri, un vivaio (di pesci rossi).
I SATELLITI DISPERSI
- Lo splendido Dipartimento di Storia in via Vescovado con l’attigua biblioteca ottima per studiare
- Il Dipartimento di Lingue Anglo-Germaniche in via Beato Pellegrino, poco oltre il Maldura sulla destra; vi si accede attraverso un vecchio portone.
- Il Dipartimento di Lingue Slave e molti studi di docenti del Dams sono ospitati in via Beldomandi 1; per raggiungere questo edificio lasciate il Maldura alla vostra sinistra e proseguite in via B.Pellegrino, girate nella prima strada a destra e dopo l’ospedale militare a sinistra. Qui si trova l’ufficio Erasmus. (Quindi sapere dove è slavistica è utile a tutti: senza slavo non me ne vado).
- Laboratorio Multimediale di Scienze della Comunicazione in via del Padovanino 9
Chi dovrà seguire dei corsi affollati oltre a mettere in conto che a volte sarà costretto a sedersi per terra, dovrà convenientemente munirsi di scarpe comode, perché alcuni (ad es. inglese) si tengono al Vallisneri, in via Ugo Bassi, in via Venezia, ovvero presso la zona degli istituti universitari verso il Portello. (si consiglia di passare per i Giardini dell’Arena ovviamente). Anche il Cinema Excelsior potrebbe essere un tipico luogo di lezione: esso si trova in vicolo S.Margherita, una laterale di via S.Francesco. Prendetela con filosofia: anche se non abiterete a Padova, avrete almeno modo di vedere un po’ la città…
DOVE STUDIARE e BIBLIOTECHE
La Facoltà è carente di aule studio. A parte quelle già citate presso il Liviano, l’altra aula studio vera e propria si trova all’ex-geriatrico, complesso edilizio situato subito dopo anglo-germaniche. Entrate di fianco alla chiesa e proseguite dietro a essa: l’aula studio è poi ben nascosta a destra.
Ci si arrangia quindi con le biblioteche. Quelle che vi interessano sono quelle del Polo Beato Pellegrino (http://www.cab.unipd.it/informazioni/poli/6) e quelle del Polo di Lettere (http://www.cab.unipd.it/informazioni/poli/5). La biblioteca di Spettacolo al Maldura, dove sono usufruibili anche delle postazioni per vedere film, è ad esempio un buon posto perché poco frequentata, come anche è sconosciuto ai più l’angolo interno alla biblioteca di anglo-germaniche con annesso giardino.
INTERNET IN FACOLTA’
La risorsa principale sono i laboratori LAIF di cui abbiam parlato all’inizio e le cui modalità d’accesso sono spiegate qui (http://www.lettere.unipd.it/laboratori.html); per ogni studente è inoltre prevista una quota di stampe settimanali (attualmente 50).
Spesso però queste aule sono sovraffollate o occupate per lezioni; in attesa di un ulteriore potenziamento per cui ci stiamo impegnando si può eventualmente usufruire di altre postazioni sparse a cui si accede per tempi limitati con il badge: in biblioteca di francese, in biblioteca maldura nella saletta a destra con le collocazioni di linguistica, in dipartimento di storia, in dipartimento di anglo-germaniche (saletta a dx appena entrati).
Gli studenti possono inoltre registrarsi qui (https://www.padovawifi.it/pdwifi/publicssl/iscrizioneStudente.pwf) per avere a disposizione una connessione gratuita per il proprio portatile. Molte zone del centro tra cui il cortile di Palazzo Maldura e il Liviano sono coperte dal segnale.
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